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5 luglio 2012



permalink | inviato da TheBolz il 5/7/2012 alle 10:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Novità
8 maggio 2009
L'autore di questo defunto (Per motivi variegati e fondamentalmente pretestuosi..) Blog, vi invita all'ascolto della sua nuova creatura, Alt(R)a Fedeltà, programma Webradiofonico in onda ogni Martedi, alle ore 20.28 su http://www.fandangowebradio.it

Alt(R)a Fedeltà

Divertente come un CinePanettone, sconvolgente come un libro di Giacobbo, scomodo come un divano Grankulla: Alt(R)a Fedeltà è il programma che ogni settimana, puntuale come l’influenza autunnale, vi condurrà per mano attraverso la giungla del qualunquismo urbano verso nuovi e luminosi orizzonti di sapere.

Se la Radio generalista non vi regala più le emozioni di una volta.
Se vi fidate solamente del web.
Se le vostre classifiche arrivano sempre fino a 5.

Alt(R)a Fedeltà è il programma che fa per voi.

Un programma ideato, prodotto e sapientemente orchestrato da Enrico Costantino e Sacha Dominis.

Ogni Martedi, ore 20.30 in diretta dal Caffè Fandango e su www.fandangowebradio.it

http://www.altrafedelta.wordpress.com




permalink | inviato da TheBolz il 8/5/2009 alle 10:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
Deliri fantareligiosi
22 aprile 2008

 http://www.gris-imola.it/psicosette/giochi_ruolo.php

Qui troverete un lungo e ricco delirio sui giochi di ruolo, che punta ad aprire gli occhi a quei poveri ignari genitori che ingenuamente credevano che i propri figli, dediti a Magic, D&D ed affini fossero solo dei nerds senza una vita sociale. Niente di più sbagliato! Dietro alla voglia di calarsi nei panni di un Guerriero di livello 8 si annida una pericolossisima e scomoda verità.....ci stanno maniplando....e ne pagheremo tutti le conseguenze!
Eccezionale: lungo, ma divertente come un discorso di Borghezio.




permalink | inviato da TheBolz il 22/4/2008 alle 13:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Not in Italy (2): Peliculas para no Dormir
8 aprile 2008
 

[Progetto della TV spagnola che cerca di raccogliere in 6 puntate il meglio del cinema horror Iberico: buoni registi del presente (De la Iglesia, Balaguerò) assieme a leggende del passato (Ibanez Serrador): 6 film per la Tv che ricordano da vicino i "Masters of Horror" statunitensi: risultati altalenanti per un progetto nel complesso coraggioso.
Per il momento sono riuscito a vederne 4, spero di recuperare il prima possibile gli ultim due e completare la panoramica.

Para Entrar a Vivir (Balaguerò)
Probabilmente il migliore del lotto, un'ora di tensione concentrata e azione serrata, pochisime cadute di tono per un film che colpisce nel segno: il sogno di una giovane coppia si trasforma in un attimo nell'incubo di una vita: atmosfere claustrofobiche e abile lavoro di regia per una buona opera horror IMHO superiore alla maggior parte dei lavori precedenti del regista.

La Habitaciòn del Nino (De la Iglesia)
Chiari riferimenti a Kubrick (Shining) negli intenti di Alex de la Iglesia, un horror senza infamia nè lode, basato su una trovata abbastanza banale, ma realizzato piuttosto bene. Il paranormale che si intreccia con la vita di una giovane coppia fra le mura di una casa "Particolare".

La Culpa (Ibañez Serrador)
Mediocre e noioso dall'inizio alla fine, il capitolo affidato a Ibanez Serrador non graffia e non aggiunge nulla di nuovo o degno di nota (Forse lo segnalerei a Ferrara come nuovo manifesto per la sua campagna... :D ).

Regreso a Moira (Gil)
Esoterismo, tarocchi e echi dal passato per l'episodio di Mateo Gil: probabilmente non il peggiore, ma senz'altro lontano dalla sufficenza, non fa il lavoro che un buon horror dovrebbe fare (Spaventare lo spettatore), nè tantomeno lascia il segno meritando qualche menzione particolare.




permalink | inviato da TheBolz il 8/4/2008 alle 10:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Nuovi Talenti
3 aprile 2008
Spopolano in rete, fanno sfaceli nelle classifiche di tutto il mondo: i figlioletti dei reality-music-Show sono la nuova frontiera dell'intrattenimento a tutto tondo.
Direttamente dalla Bulgaria il nuovo fenomeno della rete...




permalink | inviato da TheBolz il 3/4/2008 alle 10:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Not in Italy (1)
2 febbraio 2008

Nuova rubrica: recensioni di film non pervenuti in Italia per motivi diversi, ma che, in un modo o nell'altro, meritano una visione. Se poi questo possa generare una riflessione sulle logiche perverse della distribuzione Italiana non so, ma probabilmente sfugge ai più il motivo per il quale dobbiamo sorbirci i vari Alien vs Predator vs Robocop vs Ralph Macchio mentre piccole chicche restano relegate al mercato dvd o completamente ignorate.

Hard Candy (USA 2005 di David Slade)

Di Splattercontainer la miglior mini-sinossi: Hard Candy è la storia del Lupo Cattivo che osserva Cappuccetto Rosso a lungo, la fa entrare nel bosco, la porta nella casetta, le regala le caramelle e poi la sbrana. Sì, ma chi è Cappuccetto Rosso e chi è il Lupo Cattivo?

Hard Candy è l'opera prima di David Slade e Brian Nelson, (A breve di nuovo insieme nelle sale con "30 days of Night") e stupisce positivamente per l'inaspettata capacità di regista e sceneggiatore di riuscire ad affrontare in un modo nuovo e soprendente un tema difficile e scomodo come la pedofilia. L'intera pellicola potrebbe sembrare una piece teatrale, completamente incentrata sulle splendide interpretazioni dei due protagonisti (Un ottimo Patrick Wilson e un'immensa Ellen Page) e sulla eccelente costruzione dei dialoghi, il tutto arricchito da una regia pulita e mai invasiva: in sostanza un piccolo gioiello nascosto (Tanto nascosto che da noi non è neanche uscito, nè nelle sale nè in dvd) capace di fornire allo spettatore letture assolutamente diverse fra loro; in conclusione un thriller di ottima fattura, davvero degno di nota.

Voto: 7.5




permalink | inviato da TheBolz il 2/2/2008 alle 10:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
Approfondimenti
1 febbraio 2008

 

Ricevuto pubblico quest'articolo sull'ex Guardasigilli che svela qualche piccolo (E sospettabile) retroscena della sua vita da editore del giornale più letto di Ceppaloni: Il Campanile.
Non sta diventando un blog monografico, ma ultimamente l'argomento-Mastella mi piace parecchio....ah, come non amare quell'istrionica faccia da schiaffi!

Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua moglie Sandra Lonardo hanno due figli, Elio e Pellegrino. Pellegrino è sposato a sua volta con Alessia Camilleri. Una bella famiglia come le altre, ma con qualcosa in più.

Per sapere cosa, partiamo dal partito di Clemente che, come i più informati sanno, si chiama Udeur. L’Udeur, in quanto partito votato dall’1,4% degli italiani adulti, ha diritto ad un giornale finanziato con denaro pubblico. Si chiama “Il Campanile”, con sede a Roma, in Largo Arenula 34. Il giornale tira circa 5.000 copie, ne distribuisce 1.500, che in realtà vanno quasi sempre buttate. Lo testimoniano il collega Marco Lillo dell’Espresso, che ha fatto un’inchiesta specifica, sia un edicolante di San Lorenzo in Lucina, a due passi dal parlamento, sia un’altro nei pressi di Largo Arenula. Dice ad esempio il primo: “Da anni ne ricevo qualche copia. Non ne ho mai venduta una, vanno tutte nella spazzatura!”.

A che serve allora -direte voi- un giornale come quello? Serve soprattutto a prendere contributi per la stampa. Ogni anno Il Campanile incassa 1.331.000euro. E che farà di tutti quei soldi, che una persona normale non vede in una vita intera di lavoro? Insisterete ancora voi. Che farà? Anzitutto l’editore, Clemente Mastella, farà un contratto robusto con un giornalista di grido, un giornalista con le palle, uno di quelli capace di dare una direzione vigorosa al giornale, un opinionista, insomma. E così ha fatto. Un contratto da 40.000 euro all’anno. Sapete con chi? Con Mastella Clemente, iscritto regolarmente all’Ordine dei Giornalisti, opinionista e anche segretario del partito. Ma è sempre lui, penserete! Che c’entra? Se è bravo! Non vogliamo mica fare discriminazioni antidemocratiche.

Ma andiamo avanti. Dunque, se si vuol fare del giornalismo serio, bisognerà essere presenti dove si svolgono i fatti, nel territorio, vicini alla gente. Quindi sarà necessario spendere qualcosa per i viaggi. Infatti Il Campanile ha speso, nel 2005, 98.000 euro per viaggi aerei e trasferte. Hanno volato soprattutto Sandra Lonardo Mastella, Elio Mastella e Pellegrino Mastella, nell’ordine. Tra l’altro, Elio Mastella è appassionato di voli. Era quello che fu beccato mentre volava su un aereo di Stato al gran premio di F1 di Monza, insieme al padre, Clemente Mastella, nella sua veste di amico del vicepresidente del Consiglio, Francesco Rutelli. Ed Elio Mastella, che ci faceva sull’aereo di Stato? L’esperto di pubbliche relazioni di Rutelli, quello ci faceva! Quindi, tornando al giornale. Le destinazioni. Dove andranno a fare il loro lavoro i collaboratori de Il Campanile? Gli ultimi biglietti d’aereo (con allegato soggiorno) l’editore li ha finanziati per Pellegrino Mastella e sua moglie Alessia Camilleri Mastella, che andavano a raggiungere papà e mamma a Cortina, alla festa sulla neve dell’Udeur. Siamo nell’aprile del 2006.

Da allora -assicura l’editore- non ci sono più stati viaggi a carico del giornale. Forse anche perché è cominciata la curiosità del magistrato Luigi De Magistris, sostituto procuratore della Repubblica a Catanzaro, il quale, con le inchieste Poseidon e Why Not, si avvicinava ai conti de Il Campanile. Ve lo ricordate il magistrato De Magistris? Quello a cui il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, mandava tutti quei controlli, uno ogni settimana, fino a togliergli l’inchiesta? Ve lo ricordate? Bene, proprio lui! Infine, un giornale tanto rappresentativo deve curare la propria immagine. Infatti Il Campanile ha speso 141.000euro per rappresentanza e 22.000euro per liberalità, che vuol dire regali ai conoscenti. Gli ordini sono andati tra gli altri alla Dolciaria Serio e al Torronificio del Casale, aziende di Summonte, il paese dei cognati del ministro: Antonietta Lonardo (sorella di Sandra) e suo marito, il deputato Udeur Pasquale Giuditta.

Ma torniamo un attimo agli spostamenti. La Porsche Cayenne (4000 di cilindrata) di proprietà di Pellegrino Mastella fa benzina per 2.000euro al mese, cioè una volta e mezzo quello che guadagna un metalmeccanico. Sapete dove? Al distributore di San Giovanni di Ceppaloni, vicino a Benevento, che sta proprio dietro l’angolo della villa del Ministro, quella con il parco intorno e con la piscina a forma di cozza. E sapete a chi va il conto? Al giornale Il Campanile, che sta a Roma. Miracoli dell’ubiquità. La prossima volta vi racconto la favola della compravendita della sede del giornale. A quanto è stata comprata dal vecchio proprietario, l’Inail, e a quanto è stata affittata all’editore, Clemente Mastella. Chi l’ha comprata, chiedete? Due giovani immobiliaristi d’assalto: Pellegrino ed Elio Mastella.

Mauro Montanari-Corriere d’Italia/News ITALIA PRESS




permalink | inviato da TheBolz il 1/2/2008 alle 9:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Aggiornamento
25 gennaio 2008



Aggiungo il video, questo è senza dubbio il "Momento Comico" del 2008, sfido chiunque a trovare qualcosa di più divertente: "Fra l'amicizia e la verità in questo momento raccolgo i frammenti di verità politica"; Clemente ti adoro...




permalink | inviato da TheBolz il 25/1/2008 alle 11:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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